Trasportare un'auto d'epoca: la checklist
Un'auto storica non si "guida fino a destinazione": ogni chilometro è usura, e un guasto in viaggio può costare caro. Il trasporto su pianale è la scelta dei collezionisti — ecco a cosa fare attenzione per farlo in sicurezza.
La checklist prima di partire
- Rampe adatte alle vetture basse: per le auto con poca luce a terra servono rampe con angolo di salita dolce (sui mezzi FTM ci sono le prolunghe in alluminio dedicate).
- Caricamento col verricello: l'auto sale in folle, trainata dolcemente — nessuno strappo alla trasmissione e nessun rischio in salita.
- Cinghie sulle ruote, mai sulla carrozzeria: il fissaggio corretto avvolge gli pneumatici con cinghie omologate; telaio e carrozzeria non vanno mai messi in tensione.
- Cunei fermaruota e controllo finale di tutti i fissaggi prima di partire.
- Guida dolce: 90–100 km/h, curve larghe, frenate progressive. L'auto arriva come è partita.
Perché conviene farlo in autonomia
Con un carro attrezzi a noleggio (guidabile con la normale patente B) la tua storica viaggia sotto i tuoi occhi: la carichi tu, la fissi tu, scegli percorso e orari — ideale per raduni, concorsi d'eleganza, passaggi in officina o l'acquisto di una vettura da restaurare. Tutti i dettagli nella pagina trasporto auto d'epoca e da collezione.
Se non l'hai mai fatto, il video tutorial mostra l'intera procedura di caricamento e fissaggio, passo per passo.